Il legame con Pianisi tra memoria e storia.
La leggenda del castello di Pianisi è sempre stata vivida nella memoria dei santeliani, i quali hanno tramandato di generazione in generazione le vicende dell’antico feudo, distrutto e dato alle fiamme dagli spagnoli nel XVI secolo, e della sua popolazione, costretta a rifugiarsi nel vicino borgo di Sant’Elia.
Molti sono gli elementi che raccontano il legame tra Pianisi e Sant’Elia, in primis, come si può ben notare, il nome: la denominazione attuale fu ufficializzata nel 1863, proprio a richiamare la diaspora dei planisini. Ci sono però anche resti materiali provenienti dal borgo vicino, tra tutti il fonte battesimale, oggi incastonato nella Fontana della Pace di Sant’Elia.
Il racconto tramandato all’interno della comunità santeliana ha fatto sì che nel 2013 prendessero avvio gli scavi archeologici, tutt’ora in corso, durante i quali sono stati riportati alla luce i primi resti di quello che fu il castrum Planisi, rafforzando nei cittadini il legame con la storia tramandata nei secoli.










