Ci vediamo in piazza De Andrè.
Cosa c’entra Fabrizio De André con un piccolo borgo del Molise?
“Ci vediamo in Piazza De André!”. Da qualche anno, più precisamente dall’estate del 2014, è possibile che sentiate rivolgevi questo invito qualora vi trovaste di passaggio a Pietracatella.
La prima domanda, spontanea e lecita, che viene da rivolgersi in questo caso è: cosa c’entra Fabrizio De André, cantautore genovese, con un piccolo borgo del Molise?
E bene, tutto nasce dall’idea di un gruppo di persone unite dalla passione per Faber e dalla voglia di regalare a Pietracatella un premio letterario di livello nazionale. Il 2014 è, infatti, l’anno di fondazione dell’Associazione Creuza De Ma, un’associazione dedicata a Fabrizio De André che organizza, con cadenza annuale, un concorso di racconti in prosa e di poesie che hanno come filo conduttore le tematiche care al cantautore. Scoprire De André attraverso la letteratura: un progetto ambizioso che ha riunito a Pietracatella scrittori, studenti, musicisti e cultori del genere provenienti da tutt’Italia.
In questo mese di ottobre del 2022 è stata bandita la nona edizione del premio letterario che, ormai, rappresenta un appuntamento fisso per gli appassionati di musica e scrittura e vanta, di anno in anno, parterre di ospiti eccellenti. Pietracatella e De André: un binomio tanto inaspettato quanto vincente. Provate ad immaginare, per un istante, di essere affacciati sul Belvedere di Pietracatella (per chi non conoscesse questo luogo, si tratta di una piazza con vista sulla valle del Fortore) e di scorgere, a pochi metri di distanza un cartello con su scritto “Piazza De André”. Questo è ciò che accade quando l’amore per cultura incontra l’amore per la propria terra: ciò che sembra irrealizzabile, diviene consuetudine e oggi, per i pietracatellesi, così come per chi frequenta abitualmente il nostro borgo, è normale incontrare per strada, sia pur metaforicamente, Fabrizio De André.
Oggi, più che mai, le parole di Faber sono incredibilmente utili per comprendere il presente e guardare al futuro con speranza e consapevolezza. Questo periodo storico impone di viaggiare “in direzione ostinata e contraria” che, parafrasando il capolavoro del cantautore dal titolo “Smisurata preghiera”, vuol dire avere il coraggio di prendere una posizione, avere il coraggio di partecipare. Fabrizio De André ci ha mostrato la via della libertà, ci ha insegnato che frequentare il “luoghi comuni” è pericoloso e limitante e che, a volte, l’ostinazione può essere la chiave per una rinascita: culturale, sociale e territoriale. Per cui, non rimane che un invito per tutti: ci vediamo in Piazza De André!








