Un'opportunità.
È un grande piacere poter prendere parte a questo interessante progetto. Un progetto, promosso dall’Associazione genitori di Sant’Elia a Pianisi, che si pone l’ambizioso obiettivo di costruire una rete di comunicazione tra i giovani del Fortore. I ragazzi potranno finalmente avere uno spazio proprio, all’interno del quale sarà possibile per loro esprimere, attraverso il potente mezzo della scrittura, riflessioni e idee a proposito della nostra terra.
Troppo spesso il Molise rimane vittima di stereotipi: c’è chi, ad esempio, racconta il Molise come se fosse un’entità mitologica dalla dubbia esistenza. Ecco, il timore più grande e più diffuso è che questa fantasiosa diceria possa, prima o poi, rivelarsi un’azzeccata previsione. Il Molise, come molte terre del centro sud Italia è vittima di spopolamento e i ragazzi, spinti dal desiderio (lecito) di ampliare i propri orizzonti, partono alla volta di nuove città, regioni, Nazioni. Nulla di strano, forse, se solo una piccolissima parte di questi ragazzi decidesse, dopo aver ampliato il proprio bagaglio culturale, di fare ritorno in Molise: ciò, purtroppo, non avviene. Le principali motivazioni sono dettate dalla mancanza di lavoro e di opportunità.
È questo, dunque, il motivo per cui iniziative come il Centro di Aggregazione Giovanile vanno tutelate e accolte con entusiasmo. Regalare ai ragazzi l’opportunità tanto agognata e poche volte concessa di avere un luogo (non necessariamente fisico) dove poter crescere culturalmente e professionalmente è il giusto mattone da porre come fondamento di qualcosa di nuovo da costruire insieme alla collettività. Raccontare il nostro Molise, i nostri borghi, le nostre storie è un modo per restituire a questo fazzoletto di terra un po’ dell’amore che ci ha regalato senza condizioni, senza chiedere nulla in cambio.
Ovviamente, tutte le novità sono foriere di dubbi, perplessità, giudizi frettolosi: tuttavia è quanto mai necessario riporre fiducia in chi, nonostante il vento contrario, decide di continuare a navigare, consapevole della bontà delle proprie scelte e della propria visione. I giovani del Fortore hanno, dunque, un’opportunità. Non coglierla sarebbe un terribile spreco.





